A+ A A- | Stile: normale / contrasto elevato
regolamento d'istituto
 

Le alunne, gli alunni e i loro genitori, i docenti e il personale A.T.A. sono tenuti a rispettare e a far rispettare le sotto elencate regole di comportamento approvate dai Consigli di classe/interclasse/intersezione e dal Consiglio d’Istituto.

Il Regolamento si richiama ai principi ispiratori del P.O.F. ed ottempera a quanto previsto dal D.P.R. n°294/’98.

La condivisione e l’osservanza delle norme scritte e di quelle ascrivibili alla sfera della civile convivenza contribuiscono a creare un clima di coesione e favoriscono l’organizzazione e la realizzazione dell’attività didattica che, per essere produttiva, richiede l’impegno e la partecipazione di tutte le componenti della scuola.

 

1. ORARIO DELLE LEZIONI

Gli alunni devono presentarsi a scuola con puntualità: il ritardo abituale è indizio di ineducazione e di scarso rispetto per il lavoro degli altri. L’entrata è fissata per ogni sede a seconda delle varie esigenze. Gli alunni saranno attentamente sorvegliati dai collaboratori scolastici disposti all’ingresso e presso le scale di accesso alle aule dove i docenti li riceveranno essendosi recati 5 minuti prima dell’ora d’inizio delle lezioni.

 

2. VIGILANZA SUGLI ALUNNI

Durante il periodo di permanenza giornaliera degli alunni a scuola sono attivate tutte le strategie necessarie per esercitare una costante vigilanza sui minori. Si sottolinea che si deve distinguere fra funzione didattica e funzione di vigilanza, delle quali solo la seconda ha carattere essenziale e pertanto può e deve essere assicurata indipendentemente dalla prima in quanto il diritto alla salute ed all’incolumità fisica, trattandosi di minori, assume particolare configurazione di diritto alla vigilanza.

Il personale collaboratore scolastico dovrà garantire l’apertura della scuola e sorvegliare gli alunni , collaborando presso le scalinate e le uscite affinché il deflusso degli alunni avvenga in modo ordinato e privo di rischi.

3. FREQUENZA DELLE LEZIONI

La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività didattiche che vengono svolte nel contesto del lavoro scolastico, previa autorizzazione dei genitori qualora l’attività si svolga fuori dai locali scolastici e/o in orario extrascolastico.

 

4. USCITE DALL’AULA DURANTE LE LEZIONI

Gli alunni, se non in caso di necessita’, devono evitare di uscire dall’aula durante le ore di lezione, in particolare durante la prima ora.

In caso di attività didattica in altro luogo, le assenze degli alunni devono essere annotate sul registro di classe dell’insegnante.

Le uscite devono essere comunque rare e motivate: numerose richieste di uscita sono sintomo di scarso interesse per la lezione.

 

5. CAMBIO DELLE LEZIONI

Durante il cambio dei docenti, fra un’ora e l’altra, gli studenti devono mantenere un comportamento corretto e responsabile rimanendo nell’aula senza uscire dai corridoi.

Qualora un alunno abbia necessita’ di allontanarsi per pochi minuti, dovrà attendere l’arrivo del docente della lezione successiva per essere da lui autorizzato.

E’ fatto divieto di recarsi in Sala Insegnanti, nei laboratori, in palestra o in altre aule; ogni spostamento degli studenti deve avvenire in modo ordinato e sempre alla presenza dell’insegnante.

 

6.INTERVALLO

L’intervallo fa parte del processo educativo e costituisce per gli alunni un momento di riposo e di corretta socializzazione.

Ciò premesso ,e’ opportuno che i singoli insegnanti: valutino le circostanze e tengano presente che tale momento della giornata scolastica richiede una rigorosa e puntuale sorveglianza degli alunni; diano disposizione affinché gli alunni possano muoversi in spazi circoscritti e predefiniti (Es. l’aula) e, comunque , siano controllabili a vista.

L’adempimento del compito di sorveglianza, svolto dal corpo docente e dal corpo ausiliario, nei limiti delle rispettive competenze e responsabilità mira ad un unico fine ,il mantenimento nella scuola di condizioni che consentano il regolare funzionamento. Pertanto non vi può essere contrasto ma soltanto fattiva collaborazione fra le componenti operative.

 

7. GIUSTIFICAZIONI DELLE ASSENZE

Tutte le assenze debbono essere giustificate per iscritto, sull’ apposito libretto fornito dall’Istituto ad ogni allievo, previo deposito della firma da parte dei genitori.

L’insegnante della prima ora di lezione registra sul giornale di classe le giustificazioni, dopo averne controllato la regolarità (firma del genitore o chi ne fa le veci) e la conformità alla normativa (certificato medico per assenze superiori a 5 giorni, visto della A.S.L. in caso di malattia infettiva:

in caso di assenza per motivi di famiglia il genitore dovrà certificare preventivamente l’assenza.

Il coordinatore di classe provvederà ad avvertire la famiglia in caso di assenze saltuarie, frequenti o prolungate e, fatte salve le competenze del Preside, segnalerà il comportamento dell’alunno al Consiglio di classe che valuterà gli interventi più opportuni.

Dopo prolungati periodi di assenza i genitori degli alunni dovranno contattare la Presidenza per giustificare globalmente le assenze.

 

8. INGRESSO IN RITARDO

I ritardi di entrata devono essere sempre giustificati, pertanto l’alunno dovrà essere accompagnato dal genitore (che dovrà giustificare il ritardo) il giorno stesso oppure il giorno dopo.

 

9. USCITE ANTICIPATE

I permessi di uscita anticipata debbono essere riportati sul registro di classe.

 

10. RISPETTO DELLE PERSONE E DELL’AMBIENTE

La conservazione dei locali, dell’arredamento, del materiale didattico è affidata anche alla cura degli allievi che sono tenuti a contribuire al mantenimento dell’ordine e della pulizia dei locali,evitando di gettare a terra carta e rifiuti o di scarabocchiare i banchi, utilizzando in modo corretto le attrezzature scolastiche.

Degli eventuali danneggiamenti sono chiamati a rispondere coloro che li hanno provocati, al fine di sottolineare il principio della responsabilità individuale.

Qualora, però non sia possibile risalire ai diretti responsabili ,il risarcimento sarà effettuato da tutti coloro che hanno utilizzato la struttura danneggiata.

Ad esempio, disegni, scritte, macchie sulle pareti dell’aula saranno eliminati con una nuova tinteggiatura a spese dei diretti responsabili o dell’intera classe, qualora non si individuassero le responsabilità personali.

L’istituto declina ogni responsabilità in merito ad eventuali smarrimenti o asportazioni di cose o effetti personali degli allievi e degli operatori della scuola.

Il rispetto verso le persone e l’ambiente implica anche che l’alunno/a si presenti a scuola con abbigliamento consono.

 

11. DIVIETO DI FUMARE

La legge vigente vieta il fumo in tutti i locali dell’Istituto : aule, palestre, corridoi, servizi, atrio, uffici, ecc…

Capo d’Istituto, docenti,personale ATA, genitori e alunni sono tenuti al rispetto della normativa per obbligo di legge, per prevenzione sanitaria e per rispetto di coloro che

operano nella struttura scolastica. Chi contravvenisse a tale norma subirà le sanzioni previste dalle legge.

 

12. UTILIZZO DEI LOCALI,DEI SERVIZI,DELLE ATTREZZATURE

Le aule scolastiche sono aperte ,oltre che per le lezioni curricolari anche per le riunioni e le iniziative delle varie componenti della scuola, purché autorizzate dalla Presidenza.

 

13. TELEFONI CELLULARI

Chiunque si trovi a scuola può comunicare telefonicamente con l’esterno tutte le volte che si presenti una necessità, fermo restando il divieto di telefonare per farsi portare materiale, merende, ecc.. Pertanto l’uso dei telefoni cellulari a scuola è del tutto inutile.

Gli alunni sono dunque invitati a lasciare a casa il telefono cellulare. Qualora fosse loro necessario (ad esempio per il tragitto da casa a scuola e viceversa), dovrà tenerlo spento.

Chi venisse trovato con il cellulare acceso verrà, in prima istanza, invitato a spegnerlo.

Chi venisse trovato ad usare il cellulare verrà invitato a consegnarlo all’insegnante che lo restituirà il giorno successivo al genitore (al quale sarà fatta immediata comunicazione tramite SMS). Chi fosse nuovamente trovato con il cellulare acceso vedrà applicate le sanzioni disciplinari di cui al TITOLO II.

 

14. UTILIZZO DEI LABORATORI

Il funzionamento e l’accesso ai laboratori, ai gabinetti scientifici e alle aule speciali deve essere tale da garantire e facilitarne l’uso da parte degli alunni sempre con la presenza di un docente. Tutti coloro che usufruiscono di tali aule sono tenuti a rispettarne il materiale e le apparecchiature presenti.

 

15. UTILIZZO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI

Palestre ed attrezzature sportive sono utilizzate in primo luogo per attività scolastiche.

Possono essere concesse in orario extrascolastico alle società sportive, compatibilmente con le esigenze della scuola. Per la concessione di tali locali verrà data priorità alle Associazioni del territorio che portano un beneficio alla scuola (materiali, gratuità per gli alunni in difficoltà, ecc..), che hanno dimostrato di aver cura nell’uso della palestra e delle attrezzature, che non hanno fini di lucro.

Apposita convenzione tra Istituto e Comune regola la concessione delle palestre, sulla base dei criteri generali stabiliti dal consiglio scolastico provinciale e dopo papere favorevole del Consiglio d’Istituto.

 

16. RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA

L’Istituto si propone di stabilire un raccordo molto stretto e collaborativo con le famiglie, affinché si informino frequentemente dell’andamento scolastico dei propri figli.

Per la scuola media, si prevedono colloqui settimanali con i singoli docenti in orario antimeridiano,secondo un calendario che sarà affisso in bacheca, dopo la stesura dell’orario definitivo delle lezioni .

Nel primo quadrimestre, in novembre, sarà presentato per ogni singolo alunno il foglio informativo relativo all’andamento didattico/disciplinare,saranno previsti nel corso dell’anno Consigli di classe aperti a tutti i genitori e due ricevimenti generali.

 

17. ASSEMBLEE

Democrazia interna ed assemblee delle componenti

Le varie componenti della scuola-genitori, personale docente e non docente-hanno il diritto di riunirsi in assemblea nei locali dell’Istituto previo accordo con il Capo d’istituto. Le assemblee costituiscono occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola: le assemblee delle varie componenti sono regolate da disposizioni di legge, all’interno delle stesse sarà garantita la piena libertà di espressione. In ogni classe, gli alunni eleggeranno un loro rappresentante che potrà riferire eventuali problematiche al coordinatore di classe.


REGOLAMENTO D'ISTITUTO - SCUOLA SECONDARIA - VERSIONE GIUGNO 2016

 

 

SCUOLA SEC. 1° GRADO: REGOLAMENTO INTERNO

-codice di disciplina-

 

TITOLO I: PRINCIPI GENERALI

I provvedimenti disciplinari e le relative sanzioni sono individuati e vengono irrogati nel rispetto delle finalità, dei limiti e delle procedure previste dall’articolo 4 del D.P.R. 2941

 

TITOLO II.: PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Sono sanzionabili:

· Comportamenti,azioni,espressioni gravemente lesivi della dignità altrui

· Comportamenti,gesti, azioni,gravemente lesivi dell’altrui incolumità fisica

· Comportamenti atti a provocare deliberatamente danni materiali al

Patrimonio della scuola e dell’altrui proprietà

Stante il principio della gradualità e della finalità educativa,l’organo competente potrà irrogare i provvedimenti disciplinari,in corrispondenza delle relative infrazioni :

a) Richiamo verbale per infrazioni non gravi al presente regolamento di disciplina, ove dette infrazioni si verifichino per la prima volta;

b) Ammonizione scritta da registrare sul registro di classe quando l’alunno, più volte richiamato, persista nel comportamento scorretto e contrario alle norme del regolamento di disciplina, salva la possibilità di ricorrere a provvedimenti sanzionatori più severi, indicati nei successivi articoli. L’ammonizione, motivata adeguatamente, deve essere comunicata dal docente che la emette all’Ufficio di Presidenza, alla famiglia dell’alunno per scritto e al Consiglio di classe.

c) Ove l’alunno persista in comportamenti sanzionabili a norma degli articoli a) e b) del presente TITOLO, il Consiglio di classe, presieduto dal Dirigente, metterà in atto una delle strategie educative previste dai successivi punti:

1) Impegno individuale aggiuntivo di ricerca su problematiche di natura etica e sociale (da svolgere a scuola e/o a casa);

2) Esclusione da tutte le attività extracurricolari, visite e viaggi di istruzione compresi (se tale provvedimento verrà preso dopo il pagamento della caparra o dell’intera quota, tale cifra non verrà restituita)

3) Sospensione dalle lezioni per un numero di giornate da stabilire.

 

TITOLO III.: ORGANI COMPETENTI

a) L’insegnante è competente per i provvedimenti disciplinari di cui al TITOLO II articoli 1-2;

b) Il Consiglio di classe è competente per i provvedimenti disciplinari di cui al TITOLO II articolo 3.

REGOLAMENTO DISCIPLINARE DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA E PRIMARIE

Fermo restando la validità dei principi generali del regolamento disciplinare della scuola media, è possibile per le scuole dell’infanzia ed elementari adottare, sulla base dell’autonomia scolastica didattica e organizzativa, regolamenti di sezione o di classe compatibili con le regole generali dell’Istituto, essenzialmente tesi a promuovere, anche con un sistema di crediti e debiti, la responsabilità individuale di ciascun bambino/alunno in chiave costruttiva rispetto al contesto sociale/scolastico di riferimento.

L’adozione di tali regolamenti deve essere deliberata dai rispettivi consigli di intersezione ed interclasse.

 

 

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' TRA SCUOLA E FAMIGLIA (ai sensi dell'art. 3 del D.P.R. 235 del 21 Nov. 2007)

 

 

 

 

Aggiornato Mercoledì 07 Settembre 2016 14:13