A+ A A- | Stile: normale / contrasto elevato
area sostegno/integrazione

AREA SOSTEGNO/INTEGRAZIONE

DOCENTE CON INCARICO DI FUNZIONE STRUMENTALE PER IL COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA' DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI, GESTIONE DEI DSA E DEI BES:

 

TURCO MARINELLA

 

I CRITERI PER L’INCLUSIONE… le buone prassi

 

La commissione di lavoro, coordinata dalle docenti Figure Strumentali per l’integrazione degli alunni diversamente abili, ha elaborato delle Buone prassi affinchè ogni bambino-alunno del nostro istituto possa sentirsi pienamente accolto, valorizzato ed incluso nella comune esperienza di crescita educativa.

 

FINALITA’

 

Stabilire e strutturare adeguate relazioni tra i soggetti che partecipano all’inclusione del bambino/alunno diversabile:

 

  •  bambino/alunno
  • famiglia
  • operatori
  •  docenti: curricolari/sostegno
  •  extrascuola


CHE FARE… PER UNA SCUOLA CHE ACCOLGA

 

 

Punto 1

 

- Verso la scuola -

 

Prima dell’iscrizione i genitori sono invitati, dalla docente Funzione Strumentale per l’integrazione degli alunni diversabili, a prendere i primi contatti con l’Istituzione, a consultare il POF e a verificare, insieme agli esperti, l’adeguatezza della situazione scolastica.

 

- L’iscrizione –

 

I genitori compilano la modulistica predisposta per l’iscrizione presentando, se posseduta, l’attestazione medica. Il docente referente organizza un primo incontro con la famiglia al fine di raccogliere le eventuali richieste e/o particolari necessità relativamente alla patologia ma anche e soprattutto alle conseguenze nella vita pratica. In tempi ristretti, il referente, non appena acquisita la documentazione medica e confermata l’iscrizione, contatta gli operatori ASL al fine di mettere in atto tutti gli strumenti previsti dalla legge per individuare e definire gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all’inclusione, condividendo con la famiglia il lessico specialistico. 


 

Punto 2

 

- Preparazione dell’ingresso a scuola –

 

Successivamente alla raccolta di informazioni, è bene prevedere le seguenti buone prassi:

- individuare l’ambiente più accogliente (il consiglio di intersezione/interclasse/classe più collaborativo e accettante)

 

- tener conto, nella formazione delle classi, gli eventuali legami tra amici

 

- individuare gli spazi da destinare al bambino/alunno in funzione dei suoi bisogni motori e/o psicologici


- L’ingresso a scuola –

 

- predisporre degli incontri tra genitori ed insegnanti per la presa in carico del bambino/alunno

 

- avvalendosi del supporto della famiglia e/o dei docenti e di tutto il personale specialistico a vari livelli, preparazione di una storia narrata del bambino/alunno da completare lungo il percorso scolastico; in particolare all’ingresso e all’uscita delle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di 1° grado e all’ingresso della scuola secondaria di 2° grado; che preveda orientativamente un’analisi sistematica della situazione di partenza, una sintesi dei progressi raggiunti, i punti di forza e di debolezza degli interventi, una autovalutazione, se possibile, dello stesso alunno.

 


Punto 3

 

- A scuola –

 

Nel rispetto della privacy e su consenso dei genitori, il docente di sostegno presenterà ai colleghi, nelle sedi preposte, il quadro di diversabilità e, collegialmente, si individueranno i percorsi di integrazione possibili e significativi, si avvieranno le procedure necessarie alla partecipazione alle attività educativo-didattiche (laboratori, attività sportive, uscite didattiche, ecc…).

Si avvierà un percorso di orientamento volto a rilevare e incanalare le abilità e le attitudini che il bambino/alunno evidenzierà positivamente.

 

 

CHE FARE… PER UNA SCUOLA CHE INCLUDA

 

- Informazione preliminare alla famiglia relativamente all’Offerta Formativa della scuola (chi e che cosa, quali risorse…)

 

- Contatti preliminari con l’ASL di competenza: costruzione di un lessico condiviso

 

- Riunioni periodiche (GLIC-GLIS) durante le quali gli operatori scolastici e della ASL si incontrano con i genitori per coordinare, monitorare e verificare gli interventi.

 

- Ricognizione delle risorse della scuola: docente di sostegno, personale specialistico, personale ATA, nell’ottica della pianificazione e della flessibilità dei percorsi d’integrazione

 

- Collaborazione tra docenti con una ridefinizione dell’insegnante di sostegno (chi è, quali sono i suoi compiti in relazione al bambino e alla classe, qual è la normativa di riferimento)

 

- Riorganizzazione del setting-classe attraverso un’analisi più sistematica che preveda: osservazione delle relazioni e delle abilità, lettura dei risultati, tabulazione dei dati, individuazione delle strategie, interventi globali, sulla classe e/o in sotto-gruppi

 

- Incontri cadenzati tra docenti per valutare le eventuali modificazioni cognitivo-comportamentali e riorganizzare la programmazione modulare in itinere

 

- Alleanza educativa e/o terapeutica con la famiglia al fine di tracciare insieme il bambino reale (e non fantasticato) attraverso la consapevolezza dei limiti ma, soprattutto, attraverso la scoperta delle sue potenzialità

 

- Messa in atto di un protocollo di presentazione del bambino/alunno agli operato-ri di riferimento alla fine e all’inizio di un nuovo percorso di vita sia scolastica che extrascolastica che preveda la narrazione dei livelli raggiunti relativamente a: autonomia, linguaggio, socializzazione, competenze, interessi, ecc…

 



PROTOCOLLO DSA

 

Il nostro Istituto prevede l’attivazione del Protocollo previsto per gli alunni con DSA che garantisca loro il diritto all’istruzione, favorendone il successo scolastico e prevenendone i blocchi nell’apprendimento in vista della piena integrazione sociale e culturale. Si favorirà così la piena formazione, riducendo negli alunni con DSA i disagi formativi ed emozionali. Operativamente, quindi la scuola si attiva per:

 

  •  Corsi di aggiornamento/formazione per tutti i docenti
  •  Screening da effettuare in tutte le classi prime, per l’individuazione di alunni a rischio
  •  Corretta e completa informazione alle famiglie
  •  Individuazione di un referente per ogni plesso scolastico, in grado di monitorare l’accoglienza degli alunni con DSA, verificarne l’adattamento della didattica e le modalità di valutazione di tutti i docenti, nonché la comunicazione tra scuola, famiglia e servizi sanitari.


Le modalità di seguito elencate forniscono una cornice di riferimento per aiutare gli studenti con problemi di apprendimento e raggiungere obiettivi importanti, sia nell’educazione generale che in quella specifica. Tale modalità di adattamento sono organizzate coinvolgendo e quindi implicando materiali, didattiche interattive e performance dello studente.

 

 

L’ACCOGLIENZA IMPLICA L’USO DI MATERIALI

 

 

  •  Usare un registratore
  •  Chiarire o semplificare le consegne scritte
  •  Presentare una piccola quantità di lavoro
  •  Bloccare gli stimoli estranei
  •  Evidenziare le informazioni essenziali
  •  Prevedere attività pratiche addizionali
  •  Fornire un glossario per aree di contenuto
  •  Sviluppare una guida per la lettura


L’ACCOGLIENZA IMPLICA L’USO DELLA DIDATTICA INTERATTIVA

 

  •  Ripetizione della consegna
  •  Mantenimento delle routine giornaliere
  •  Uso di istruzioni passo a passo
  •  Combinazione simultanea di informazioni verbali e visive
  •  Scrittura dei punti chiave o delle parole alla lavagna
  •  Uso di presentazioni ed attività bilanciate
  •  Enfasi sul ripasso giornaliero
  •  Evitare sempre di usare il corsivo, di far leggere e voce alta, di scrivere sotto dettatura, di ricopiare testi o espressioni matematiche
  •  Modificare le prove d’ascolto delle lingue straniere e utilizzare domande a scelta multipla per le verifiche


L’ACCOGLIENZA COINVOLGE LA PERFORMANCE DELLO STUDENTE

 

  •  Cambiare la modalità di risposta
  •  Permettere l’uso di ausili didattici
  •  Posizionare lo studente vicino all’insegnante
  •  Usare l’apprendimento mediato dei pari
  •  Usare in modo flessibile il tempo di lavoro scolastico
  •  Cambiare o adattare le modalità valutative


Per ulteriori informazioni consultare il sito WWW.dislessia.it, dove è possibile trovare la modulistica relativa al DPD (piano didattico personalizzato).

 

PER PIANO ANNUALE DELL'INCLUSIONE VEDI POF

 

 

 

 

 

 

 

Aggiornato Giovedì 30 Giugno 2016 14:36